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domenica 13 aprile 2008 |
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Dalle proiezioni del nostro modello stagionale, le prospettive per la prossima stazione estiva cominciano a delineare una stagione non particolarmente forte e forse abbastanza disturbata. Nell'immagine allegata (tutti i dettagli nella sezione previsioni stagionali per i sottoscrittori) si intravedono anomalie di intensità di corrente ocenanica piuttosto estese su coste africane dell' Atlantico e parimenti negli stati meridionali degli USA orientali; questo mentre sussistono correnti piuttosto intense su Oceano Atlantico settentrionale.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 14 aprile 2008 )
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domenica 13 aprile 2008 |
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Meteocenter sta aggiornando tutte le sue distribuzioni modellistiche NMM e EMM per implementare numerose novità e rilasciare nei prossimi mesi numerosi nuovi prodotti.
Attualmente il core dinamico NMM sta per essere sostituito (già operativo nel modello a 4 km e a brevissimo lo sarà su tutti i domini) con il nuovo core dinamico NMM di terza generazione a cui verrà nel giro di qualche mese, associato un 3DVAR (analisi variazionale dei dati di inizializzazione e contorno) e un MOS (model output statistic), il primo orientato a fornire una migliore inizializzazione e a fissare il background error del modello, il secondo a fornireunaguidance prodotto specifica su base output. Nei prossimi giorni verranno messi online altre corse operazionali a a medio termine che stanno girando in test da qualche tempo sul nostro cluster, mentre a breve errà messo online un GLOBAL MODEL, il quale servià anche per dettagliare il modello climatologico stagionale MR-CFS con anomalie decadiche e non solo mensili |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 14 aprile 2008 )
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mercoledì 20 febbraio 2008 |
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Tra il 9 ed il 10 luglio 2007, in seno a condizioni di forte instabilità atmosferica venutesi a creare sulle regioni settentrionali italiane, con particolare riferimento alle aree situate a N del Po, si creano le condizioni ideali per lo sviluppo di potenti sistemi temporaleschi a mesoscala all'origine di violente precipitazioni anche sottoforma di intensi rovesci di grandine, e fenomeni vorticosi, tra cui almeno tre casi conclamati di tornado, di cui uno alquanto violento occorso sul mantovano.
Con l'ausilio di simulazioni modellistiche di tipo globale (GM), ma soprattutto tramite LAM ad elevata risoluzione è stato possibile analizzare nel dettaglio i forcing troposferici che hanno condotto allo sviluppo di fenomeni estremamente violenti tra i quali la genesi di alcune conclamate supercelle, sia nel pomeriggio del giorno 9 luglio che nella nottata/prima mattinata del 10 luglio |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 25 febbraio 2008 )
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